{"id":52,"date":"2024-04-10T13:36:17","date_gmt":"2024-04-10T13:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/magas-consulting.com\/?p=52"},"modified":"2024-04-10T13:36:20","modified_gmt":"2024-04-10T13:36:20","slug":"riforma-concorsi-pubblici-2023-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magas-consulting.com\/index.php\/2024\/04\/10\/riforma-concorsi-pubblici-2023-2024\/","title":{"rendered":"Riforma Concorsi Pubblici 2023-2024"},"content":{"rendered":"\n<p>La <strong>riforma dei concorsi pubblici del 2023<\/strong> \u00e8 stata pienamente attuata con la pubblicazione del <strong>Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) numero 82<\/strong> sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale il 29 Giugno 2023. Il nuovo Regolamento sui concorsi pubblici, incluso nel DPR, \u00e8 diventato effettivo il 14 Luglio 2023, dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo principale di questa riforma \u00e8 accelerare i tempi delle procedure concorsuali e introdurre importanti cambiamenti nei requisiti di accesso ai concorsi pubblici. Si prevede inoltre che la digitalizzazione delle procedure concorsuali migliori la trasparenza di tali processi. \u00c8 importante notare che le disposizioni del nuovo Regolamento non si applicano alle procedure di reclutamento del personale del Servizio Sanitario Nazionale e dei segretari comunali. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa riforma si inserisce nel contesto gi\u00e0 modificato dal <strong>Decreto PA (Decreto Assunzioni) del 22 aprile 2023 e dal Decreto PA BIS<\/strong>, convertito in legge il 16 agosto 2023, che ha introdotto disposizioni urgenti riguardanti l\u2019organizzazione della Pubblica Amministrazione, l\u2019agricoltura, lo sport e il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riforma dei concorsi pubblici: modifiche al d.p.r. n. 487 del 1994<\/h2>\n\n\n\n<p>La riforma dei concorsi pubblici introduce significative modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) numero 487 del 1994. Il nuovo Regolamento, composto da quattro articoli, si concentra principalmente sulle modifiche apportate all\u2019articolo 1, intitolato <strong>\u201cModifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le finalit\u00e0 principali della riforma sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Semplificazione delle procedure di accesso agli impieghi pubblici<\/strong>. La disciplina riguardante l\u2019accesso alle posizioni nelle pubbliche amministrazioni viene snellita per garantire una maggiore efficienza e ridurre i tempi delle procedure concorsuali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aggiornamento e digitalizzazione delle procedure concorsuali<\/strong>. Le modalit\u00e0 di svolgimento dei concorsi pubblici vengono aggiornate e digitalizzate per rendere pi\u00f9 trasparenti e accessibili i processi di selezione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Promozione della parit\u00e0 di genere:<\/strong> Sono introdotte misure per garantire effettivamente la parit\u00e0 di genere nei concorsi pubblici, inclusa l\u2019aggiornamento dei criteri di riserva e preferenza per favorire una maggiore inclusione e diversit\u00e0 nei ruoli pubblici.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Con il supporto di <strong><a href=\"https:\/\/magas-consulting.com\/index.php\/2024\/04\/09\/le-sfide-della-digitalizzazione-nel-settore-degli-appalti-pubblici-strategie-e-opportunita\/\">Marco Gasparri<\/a><\/strong>, leader e fondatore di <strong>Magas Consulting srl<\/strong>, approfondiremo ora i dettagli pi\u00f9 rilevanti di queste modifiche al fine di comprendere appieno l\u2019impatto della riforma sui concorsi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Accesso e requisiti nei concorsi pubblici: le novit\u00e0 della riforma<\/h3>\n\n\n\n<p>La riforma dei concorsi pubblici ha introdotto importanti modifiche riguardanti le <strong>modalit\u00e0 di accesso e i requisiti generali per partecipare alle selezioni pubbliche<\/strong>. Secondo il nuovo Regolamento, le pubbliche amministrazioni incaricate di bandire i concorsi devono adottare la tipologia selettiva pi\u00f9 adatta alla specificit\u00e0 dei profili professionali richiesti, che pu\u00f2 comprendere concorsi per esami, concorsi per titoli ed esami, o corsi-concorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le procedure concorsuali, devono essere garantiti i <strong>principi di imparzialit\u00e0, efficienza ed efficacia<\/strong>, adeguandoli alle necessit\u00e0 dell\u2019amministrazione reclutante e assicurando celerit\u00e0 nel loro svolgimento. \u00c8 previsto l\u2019utilizzo di sistemi automatizzati per forme di preselezione e selezione decentralizzate a livello territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i <strong>requisiti<\/strong> di accesso al pubblico impiego, ha precisato <strong><a href=\"https:\/\/www.emiliapost.it\/marco-gasparri-sfide-e-opportunita-del-nuovo-codice-appalti\/\">Marco Gasparri<\/a><\/strong>, i candidati devono possedere la cittadinanza italiana o i requisiti previsti per cittadini stranieri, essere maggiorenni e godere dei diritti civili e politici. Inoltre, devono essere idonei fisicamente all\u2019impiego, se richiesto, e possedere i titoli di studio e le esperienze lavorative specificati nel bando di concorso.<\/p>\n\n\n\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante \u00e8 l\u2019<strong>apertura alle selezioni anche per i titolari dello status di rifugiato con diritto alla protezione sussidiaria o asilo<\/strong>, oltre ai cittadini italiani, dell\u2019UE e stranieri con diritto di soggiorno di lungo periodo. La partecipazione non \u00e8 soggetta a limiti di et\u00e0, salvo deroghe previste dalle singole amministrazioni. Infine, le amministrazioni possono sottoporre i vincitori di concorso a visite mediche conformemente alla normativa vigente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modifiche nella procedura di pubblicazione dei badi di concorso e nel sito InPA<\/h3>\n\n\n\n<p>La riforma dei concorsi pubblici del 2023 ha introdotto significativi cambiamenti riguardanti la gestione dei bandi di concorso e le modalit\u00e0 di partecipazione tramite il portale InPA. Secondo il nuovo regolamento, i <strong>bandi di concorso non saranno pi\u00f9 pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale<\/strong>, ma saranno resi disponibili esclusivamente sul <strong>portale InPA e sui siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni<\/strong>. Questo cambiamento mira a semplificare le procedure e a ridurre il contenzioso derivante dall\u2019uso delle tecnologie informatiche per la presentazione delle domande di partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In risposta a una specifica richiesta del Consiglio di Stato, sono stati introdotti strumenti finalizzati a minimizzare il contenzioso relativo all\u2019utilizzo delle tecnologie informatiche per la presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi pubblici. In pi\u00f9, questa riforma ha avuto come obiettivo quello di garantire una effettiva <strong>tutela della parit\u00e0 di genere<\/strong>. I bandi di concorso devono indicare la percentuale di rappresentativit\u00e0 di ciascun genere all\u2019interno dell\u2019amministrazione procedente, calcolata alla data di adozione del bando. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui la differenza percentuale tra i generi superi il 30%, a parit\u00e0 di titoli e meriti, sar\u00e0 data precedenza al genere meno rappresentato. La riforma prevede inoltre che le prove concorsuali debbano essere svolte con l\u2019adozione di <strong>misure compensative per coloro che soffrono di disturbi specifici di apprendimento (DSA)<\/strong>. Le donne in gravidanza o in maternit\u00e0 possono partecipare alle prove anche se non riescono a rispettare il calendario previsto dal bando a causa dello stato di gravidanza o allattamento. \u00c8 prevista la possibilit\u00e0 di espletare prove asincrone e di prevedere spazi appositi per l\u2019allattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la valutazione del servizio prestato nei concorsi, le assenze dovute a maternit\u00e0, allattamento e paternit\u00e0 sono equiparate al servizio effettivamente svolto e non comportano la decurtazione del punteggio. La riforma ha introdotto numerosi cambiamenti riguardo alle <strong>riserve <\/strong>e alle <strong>preferenze<\/strong>. Ad esempio, i figli dei medici, infermieri e operatori socio-sanitari deceduti a causa del Covid-19 matureranno un titolo di preferenza a parit\u00e0 di punteggio. Inoltre, vi \u00e8 un favore per coloro che hanno prestato il servizio civile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Novit\u00e0 per le commissioni esaminatrici e modalit\u00e0 di erogazione delle prove scritte<\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>composizione delle commissioni esaminatrici <\/strong>\u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 discussi e soggetti a contenzioso amministrativo nella riforma dei concorsi pubblici. L\u2019obiettivo della riforma \u00e8 coinvolgere diverse figure professionali nella composizione delle commissioni. Secondo il nuovo regolamento, le commissioni devono essere composte da <strong>tecnici esperti nelle specifiche materie del concorso<\/strong>, selezionati tra i dipendenti di ruolo delle Amministrazioni, docenti e anche persone esterne alle stesse. <\/p>\n\n\n\n<p>Si prevede inoltre la possibilit\u00e0 di includere <strong>specialisti in psicologia e risorse umane<\/strong> all\u2019interno delle commissioni, ampliando cos\u00ec le competenze coinvolte nel processo di valutazione. Un\u2019altra novit\u00e0 \u00e8 la possibilit\u00e0 per le commissioni di svolgere il proprio lavoro in <strong>modalit\u00e0 telematica<\/strong>, adattandosi ai nuovi standard digitali. Inoltre, viene applicato il principio della parit\u00e0 di genere (uomo-donna) anche nella formazione delle commissioni esaminatrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la nuova riforma, le amministrazioni che indicono un concorso pubblico devono contemporaneamente pubblicare degli avvisi sul portale InPa per la raccolta delle candidature di coloro che desiderano diventare membri delle commissioni esaminatrici. La <strong>digitalizzazione<\/strong> delle prove scritte rappresenta un ulteriore passo avanti introdotto dalla riforma. Gli elaborati dovranno essere redatti in modalit\u00e0 digitale attraverso gli strumenti forniti per lo svolgimento delle prove. <\/p>\n\n\n\n<p>La commissione \u00e8 tenuta a garantire che il file salvato dal candidato non sia modificabile, assicurando cos\u00ec l\u2019integrit\u00e0 e la trasparenza del processo. Inoltre, un aspetto rilevante della nuova riforma \u00e8 che <strong>fino al 31 dicembre del 2026<\/strong> i bandi di concorso possono prevedere, per i profili non apicali, lo svolgimento della sola prova scritta, adattandosi alle esigenze di digitalizzazione e semplificazione delle procedure concorsuali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Novit\u00e0 per le graduatorie, le assunzioni di idonei e vincitori durata delle selezioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Le <strong>graduatorie dei concorsi pubblici <\/strong>per il reclutamento del personale, secondo il nuovo Regolamento, rimangono valide per due anni dalla data di approvazione. In caso di contestazione delle graduatorie, il termine di impugnativa decorre dalla pubblicazione sul portale InPA e sul sito dell\u2019Amministrazione interessata, senza pi\u00f9 tener conto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra innovazione riguarda il <strong>termine per l\u2019assunzione da parte degli idonei o dei vincitori<\/strong>. Coloro che non assumono servizio entro il termine stabilito decadono dalla graduatoria. Questa disposizione, insieme alla norma che limita lo scorrimento delle graduatorie, impatter\u00e0 notevolmente sul sistema di selezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la <strong>durata delle selezioni pubbliche<\/strong>, queste dovrebbero concludersi entro <strong>6 mesi<\/strong>. L\u2019eventuale superamento di questo termine deve essere giustificato da una relazione collegiale della commissione esaminatrice, da inviare al Dipartimento della Funzione Pubblica o all\u2019amministrazione procedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il decreto legge n.44 del 22 aprile 2023, noto anche come <strong>\u201cDecreto Assunzioni\u201d<\/strong>, ha introdotto una norma che riserva il 15% dei posti nei concorsi pubblici per gli operatori volontari che hanno completato il servizio civile universale. Tuttavia, alcune quote di riserva esplicitate da leggi speciali e la riserva per le categorie protette rimangono valide.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante notare che i concorsi pubblici unici possono essere organizzati su base territoriale, definendo le modalit\u00e0 di utilizzo e cessione delle graduatorie tra enti partecipanti. L\u2019associazione Formez PA pu\u00f2 essere coinvolta nella costituzione dei comitati di vigilanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, una disposizione significativa riguarda la <strong>considerazione degli idonei nelle graduatorie finali dei concorsi pubblici<\/strong>. Viene considerato idoneo il candidato collocato entro il 20% dei posti successivi all\u2019ultimo bandito. In caso di rinuncia o dimissioni entro sei mesi dall\u2019assunzione, l\u2019amministrazione pu\u00f2 procedere allo scorrimento della graduatoria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le novit\u00e0 del Decreto PA bis<\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>Decreto PA bis<\/strong>, convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale \u2013 Serie Generale n.190 del 16-08-2023 (Legge 10 agosto 2023 n. 112), ha introdotto significative innovazioni per il reclutamento nelle Pubbliche Amministrazioni, allineandosi con i tempi previsti dal PNRR e dalla riforma dei concorsi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti, si segnala che il legislatore ha apportato modifiche alla norma che riguarda la <strong>\u201ctaglia idonei\u201d<\/strong>. Le modifiche hanno stabilito che il <strong>limite del 20% per le graduatorie concorsuali non si applica ai concorsi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>per il reclutamento del personale educativo e scolastico, impiegato nei servizi gestiti direttamente dai Comuni e dalle Unioni di comuni;<\/li>\n\n\n\n<li>degli enti locali o di enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che prevedano un numero di posti messi a concorso non superiore a venti unit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>banditi dai Comuni con una popolazione inferiore a 3.000 abitanti;<\/li>\n\n\n\n<li>per assunzioni a tempo determinato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste disposizioni, ha concluso <strong><a href=\"https:\/\/www.emiliapost.it\/marco-gasparri-sfide-e-opportunita-del-nuovo-codice-appalti\/\">Marco Gasparri<\/a><\/strong>, mirano a semplificare e accelerare le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni, favorendo un maggior adattamento alle esigenze e ai tempi delle attivit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma dei concorsi pubblici del 2023 \u00e8 stata pienamente attuata con la pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) numero 82 sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale il 29 Giugno 2023. 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