{"id":55,"date":"2024-04-10T14:51:32","date_gmt":"2024-04-10T14:51:32","guid":{"rendered":"https:\/\/magas-consulting.com\/?p=55"},"modified":"2024-04-10T14:51:33","modified_gmt":"2024-04-10T14:51:33","slug":"su-adnkronos-lintervista-a-marco-gasparri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magas-consulting.com\/index.php\/2024\/04\/10\/su-adnkronos-lintervista-a-marco-gasparri\/","title":{"rendered":"Su ADNKronos l&#8217;intervista a Marco Gasparri"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 1\u00b0 luglio 2023 \u00e8 entrato in vigore il nuovo <strong>Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 36\/2023)<\/strong>, che ha rivoluzionato il sistema di affidamento degli appalti in Italia. L\u2019obiettivo primario di questa riforma \u00e8 quello di rendere pi\u00f9 efficienti le procedure, semplificare le normative e migliorare la trasparenza, promuovendo nel contempo una maggiore concorrenza e la realizzazione di opere di qualit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Marco Gasparri illustra le novit\u00e0 del Codice dei Contratti Pubblici<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo <strong><a href=\"https:\/\/magas-consulting.com\/index.php\/2024\/04\/10\/massimizzare-la-trasparenza-il-ruolo-della-digitalizzazione-nei-bandi-di-gara\/\">Marco Gasparri<\/a><\/strong>, fondatore di Magas (azienda specializzata nei servizi per gare pubbliche e private), ci sono <strong>tre punti chiave del nuovo Codice<\/strong> che emergono con particolare rilevanza. Con il suo supporto, li analizzeremo all\u2019interno di questo pezzo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Novit\u00e0 sulla digitalizzazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Il nuovo Codice degli Appalti del 2023 ha messo in primo piano la <strong>digitalizzazione come elemento fondamentale per modernizzare il settore degli appalti pubblici<\/strong>. La strategia di digitalizzazione coinvolge l\u2019intero ciclo di vita degli appalti, partendo dalla fase di pubblicazione dei bandi fino alla gestione dei contratti, e mira a risolvere varie sfide operative e strategiche. Questa nuova direzione verso la digitalizzazione \u00e8 orientata a rendere le procedure pi\u00f9 efficienti, semplificare le interazioni tra gli attori coinvolti e garantire una maggiore trasparenza nel processo di appalto.<\/p>\n\n\n\n<p>In proposito, Marco Gasparri ha affermato che <em>\u201cla digitalizzazione dei bandi di gara significa che tutte le informazioni relative a nuove opportunit\u00e0 di appalto sono pubblicate su piattaforme online accessibili<\/em>. Questo apporta benefici alla trasparenza, favorisce la diffusione delle informazioni, \u201c<em>permettendo a un maggior numero di potenziali fornitori, comprese le PMI, di partecipare alle gare\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i numerosi vantaggi, l\u2019adozione completa della digitalizzazione nei processi di gara introduce anche <strong>nuove sfide<\/strong> da affrontare. Tra queste, una delle principali \u00e8 <strong>garantire la sicurezza informatica e la protezione dei dati<\/strong>, considerando la sensibilit\u00e0 delle informazioni gestite nel contesto degli appalti pubblici. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la transizione verso la digitalizzazione richiede che tutte le parti coinvolte nel processo di gara, inclusi i piccoli e medi imprenditori (PMI), siano dotati delle <strong>competenze<\/strong> e delle <strong>risorse necessarie<\/strong> per utilizzare efficacemente le piattaforme digitali. Questo implica <strong>investimenti significativi in tecnologia e formazione<\/strong> per garantire un\u2019adozione efficace della digitalizzazione e una partecipazione equa e inclusiva di tutti gli attori nel mercato degli appalti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il leader di Magas srl ha confermato che, <em>\u201cper un\u2019applicazione efficace del Codice 2023 in termini di digitalizzazione, le amministrazioni pubbliche devono quindi non solo implementare le piattaforme digitali, ma anche assicurare che vi sia un supporto adeguato per gli utenti, una robusta infrastruttura IT e politiche chiare per la gestione dei rischi legati alla sicurezza informatica<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione verso una gestione completamente digitalizzata degli appalti pubblici rappresenta una trasformazione di vasta portata che richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti. Questo processo di transizione richieder\u00e0 tempo e risorse adeguati per garantire il successo e la piena adozione delle nuove tecnologie. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale <strong>coinvolgere attivamente tutte le parti interessate<\/strong>, fornendo le necessarie competenze e risorse per utilizzare efficacemente le piattaforme digitali. Inoltre, la <strong>sicurezza informatica e la protezione dei dati<\/strong> rimangono priorit\u00e0 cruciali durante questa transizione, richiedendo investimenti adeguati per garantire la sicurezza e l\u2019integrit\u00e0 delle informazioni sensibili gestite nel contesto degli appalti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le novit\u00e0 per la procedura del subappalto<\/h3>\n\n\n\n<p>La riforma del subappalto nel nuovo Codice degli Appalti del 2023 rappresenta un notevole aggiustamento volto a equilibrare la flessibilit\u00e0 operativa delle imprese aggiudicatarie con la necessit\u00e0 di garantire un maggiore controllo e qualit\u00e0 nell\u2019esecuzione degli appalti pubblici. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le disposizioni del Codice aggiornato, il <strong>subappalto pu\u00f2 essere esteso fino al 40% dell\u2019importo totale del contratto<\/strong>. Questa flessibilit\u00e0 consente alle imprese aggiudicatarie di assegnare una parte sostanziale del lavoro a terze parti, facilitando cos\u00ec la gestione delle risorse e la distribuzione delle competenze necessarie per portare a termine con successo il progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 prevista <strong>la possibilit\u00e0 di estendere ulteriormente il subappalto fino al 10% dell\u2019importo totale per lavori specialistici<\/strong>. Questa disposizione riconosce la complessit\u00e0 operativa di molti grandi progetti, in cui sono richieste competenze altamente specializzate per affrontare aspetti tecnici particolari che potrebbero non essere facilmente gestibili dall\u2019impresa principale. L\u2019approccio mira a ottimizzare l\u2019esecuzione dell\u2019appalto pubblico garantendo al contempo alti standard di qualit\u00e0 e professionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Questo spazio addizionale per il subappalto<\/em> \u2013 ha proseguito <strong><a href=\"https:\/\/www.tgabruzzo24.com\/news-nazionali\/marco-gasparri-sfide-e-opportunita-del-nuovo-codice-appalti\/attachment\/marco-gasparri-sfide-e-opportunita-del-nuovo-codice-appalti-2\/\">Marco Gasparri<\/a><\/strong> \u2013 <em>mira a garantire che le specifiche competenze possano essere acquisite nel modo pi\u00f9 efficace e efficiente<\/em>\u201c. Infatti, la limitazione della percentuale dello stesso, <em>\u201cil Codice cerca di assicurare che l\u2019impresa principale mantenga un controllo diretto e una responsabilit\u00e0 significativa sull\u2019esecuzione del contratto, promuovendo la qualit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 nell\u2019esecuzione dei lavori\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, la recente riforma del subappalto nel Codice degli Appalti del 2023 mira a <strong>prevenire una eccessiva frammentazione dei contratti<\/strong>, che potrebbe comportare una diluizione delle responsabilit\u00e0 e una possibile riduzione della qualit\u00e0 dell\u2019esecuzione complessiva del progetto. L\u2019innovativa possibilit\u00e0 di aumentare la quota di subappalto per lavori specialistici riflette l\u2019importanza di poter contare su competenze tecniche altamente specializzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, queste non disponibili all\u2019interno dell\u2019impresa principale, ma essenziali per garantire il successo e la qualit\u00e0 dell\u2019intero progetto. Questo approccio intende ottimizzare l\u2019allocazione delle risorse e delle competenze, consentendo alle imprese aggiudicatarie di sfruttare al meglio le capacit\u00e0 del mercato e di assicurare standard elevati nell\u2019esecuzione degli appalti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le stazioni appaltanti godono di maggiore potere decisionale<\/h3>\n\n\n\n<p>Le recenti modifiche al sistema degli appalti pubblici conferiscono <strong>maggiori poteri alle stazioni appaltanti nella gestione delle procedure di gara<\/strong>. Queste innovazioni sono state introdotte con l\u2019obiettivo di rendere <strong>pi\u00f9 efficienti e trasparenti i processi di gara e di affidamento dei contratti pubblici<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Le nuove disposizioni mirano a ottimizzare la gestione delle procedure di appalto, garantendo maggiore flessibilit\u00e0 e controllo alle stazioni appaltanti durante tutto il ciclo di vita delle gare pubbliche. Questo nuovo approccio dovrebbe contribuire a <strong>semplificare le pratiche amministrative e a promuovere una migliore governance nel settore degli appalti pubblici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Gasparri <\/strong>ha sottolineato l\u2019importanza di questa scelta. Infatti, godendo di un maggior potere decisionale, le stazioni appaltanti potranno selezionare<em> \u201cprocedure di gara pi\u00f9 adatte a seconda della natura e delle specificit\u00e0 del contratto da affidare\u201d<\/em>. Le stesse possono <em>\u201cdefinire criteri di valutazione pi\u00f9 dettagliati e specifici che possano meglio rispecchiare le esigenze del contratto in oggetto\u201d<\/em> e <em>\u201cadottare procedure che riducono i tempi morti e le attese burocratiche, semplificando e velocizzando cos\u00ec l\u2019intero processo di appalto<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo nel rendere pi\u00f9 efficienti i processi di appalto dipender\u00e0 fondamentalmente dalla capacit\u00e0 delle stazioni appaltanti di gestire con responsabilit\u00e0 e trasparenza i nuovi poteri conferiti loro. \u00c8 essenziale che queste entit\u00e0 assicurino che ogni fase delle procedure di gara sia condotta nel rispetto dei principi di imparzialit\u00e0, concorrenza e trasparenza che sono alla base del settore degli appalti pubblici. L\u2019applicazione rigorosa di tali principi \u00e8 cruciale per garantire un processo di selezione equo ed efficiente, contribuendo cos\u00ec a una migliore gestione delle risorse pubbliche a beneficio della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I punti critici del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Nuovo Codice degli Appalti rappresenta un importante sforzo per migliorare la regolamentazione degli appalti pubblici in Italia, mirando a garantire maggiore trasparenza, equit\u00e0 ed efficienza. Tuttavia, come spesso accade con le nuove normative, emergono <strong>criticit\u00e0 e questioni irrisolte<\/strong> che coinvolgono vari attori, come imprese, professionisti del settore e amministrazioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La complessit\u00e0 della legislazione e l\u2019eccessiva standardizzazione della procedura di appalto<\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante i benefici derivanti dalle novit\u00e0 introdotte, l\u2019attuazione del Nuovo Codice degli Appalti si trova ad affrontare alcune sfide, soprattutto legate alla <strong>complessit\u00e0 della normativa<\/strong> che tenta di regolare un\u2019ampia gamma di procedure. Queste difficolt\u00e0 si riscontrano nella pratica quotidiana dei funzionari pubblici, che devono applicare il Codice in contesti operativi specifici e affrontare interpretazioni giurisprudenziali non sempre uniformi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le piccole e medie imprese, fondamentali attori delle procedure di appalto, sono anch\u2019esse influenzate da questa complessit\u00e0 normativa. Devono partecipare efficacemente alle gare d\u2019appalto non solo per i propri interessi, ma anche per il bene della Pubblica Amministrazione. La vasta gamma di beni, servizi e lavori regolati dal Codice, che spaziano da beni di consumo a servizi altamente specializzati e grandi opere infrastrutturali, richiede approcci diversificati nella definizione delle specifiche tecniche e nella valutazione delle offerte.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>standardizzazione dei processi di appalto<\/strong>, sebbene importante per garantire legalit\u00e0 e trasparenza, talvolta non tiene pienamente conto delle peculiarit\u00e0 di ciascuna categoria di acquisto. Questa situazione complessa pu\u00f2 influenzare ogni fase del processo, dalla selezione della procedura di appalto fino alla gestione dei contratti, rendendo i procedimenti suscettibili di diverse interpretazioni e complicando l\u2019operativit\u00e0 delle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La scelta della pi\u00f9 adeguata procedura di gara<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Codice degli Appalti introduce diverse procedure di gara, ciascuna con requisiti specifici progettati per adattarsi a varie tipologie e dimensioni di contratti. Tuttavia, selezionare la procedura pi\u00f9 adatta per un determinato acquisto pu\u00f2 essere un compito complesso. <strong><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/al-via-oggi-digitalizzazione-dell-intero-ciclo-appalti-e-contratti-pubblici-ecco-cosa-cambia-AFnawNDC\">Marco Gasparri<\/a><\/strong> ha sottolineato che la valutazione non si limita al valore economico dell\u2019appalto.<\/p>\n\n\n\n<p>Essa tiene conto anche della <strong>complessit\u00e0, dei rischi, della necessit\u00e0 di innovazione e sostenibilit\u00e0, nonch\u00e9 delle dinamiche di mercato specifiche<\/strong>. Questa valutazione richiede competenze tecniche e giuridiche avanzate e una profonda comprensione del settore di riferimento. Il Codice cerca di bilanciare la necessit\u00e0 di standardizzazione per garantire legalit\u00e0 e trasparenza con la flessibilit\u00e0 necessaria per adattarsi alle specificit\u00e0 degli acquisti. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le interpretazioni giuridiche e le decisioni dei tribunali amministrativi spesso influenzano questo bilanciamento in casi specifici, contribuendo a formare una giurisprudenza che fornisce orientamenti ma pu\u00f2 complicare ulteriormente il quadro normativo. Le amministrazioni pubbliche devono navigare in questo contesto complesso, cercando di conformarsi alle regole del Codice e alle interpretazioni fornite dalle autorit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo equilibrio diventa particolarmente complesso quando si gestiscono appalti con merceologie diverse, ognuna con le proprie peculiarit\u00e0 che richiedono attenzione alle questioni interpretative e alle incertezze giuridiche emerse in contesti simili. Dunque, le amministrazioni pubbliche affrontano difficolt\u00e0 nell\u2019applicazione del Codice, non solo a causa della complessit\u00e0 della normativa ma anche a causa delle diverse esigenze di approvvigionamento e delle peculiarit\u00e0 di ogni settore merceologico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una breve considerazione finale <\/h2>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa necessit\u00e0 di interpretare correttamente la normativa e di scegliere la procedura pi\u00f9 adatta, nel rispetto dei principi di economicit\u00e0, efficacia ed efficienza, richiede quindi una preparazione specifica ed un livello di specializzazione e di risorse che pu\u00f2 essere carente, specialmente in piccole amministrazioni o in settori meno abituati a gestire appalti complessi che non sempre \u00e8 presente all\u2019interno degli enti pubblici\u201d<\/em>, ha concluso <strong>Marco Gasparri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, il leader di Megas Consulting srl ha richiamato i tre punti essenziali per riuscire ad affrontare tutte le difficolt\u00e0 presenti. Questi sono <em>\u201cl\u2019aggiornamento delle competenze e la formazione dei funzionari pubblici, nonch\u00e9 una continua attenzione alla giurisprudenza e alle linee guida delle autorit\u00e0 competenti\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 luglio 2023 \u00e8 entrato in vigore il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 36\/2023), che ha rivoluzionato il sistema di affidamento degli appalti in Italia. 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